Rab Dauber - Imbrattatore urbano
Sfida muri e consuetudini, un richiamo al mondo d'oggi, segnato da guerre e sofferenze, che spinge a una profonda riflessione sulla fragilità umana.


Rab Dauber, bresciano doc, è tra i pionieri della street art in Italia – anche se lui preferisce definirsi "imbrattatore urbano". Attivo dagli anni 2000, le sue opere nascono da una ricerca visiva poliedrica: dalla natura alla cultura pop degli anni '80 e '90, con ispirazioni da film cult come I Goonies e Donnie Darko, fino a temi sociali rivisitati in chiave provocatoria, come senzatetto o foto di famiglie con maschere antigas – un richiamo al mondo d'oggi, segnato da guerre e sofferenze, che spinge a una profonda riflessione sulla fragilità umana.
Gli adesivi sono il suo mezzo di diffusione principale. Prodotte in serie con materiali e tecniche varie, le "tasche di Rab" ne sono sempre piene, pronte per una guerrilla marketing globale che spande il suo nome e stile in ogni angolo del mondo. Oltre agli sticker, domina lo stencil: meticolosamente ritagliato a mano, eredità dell'artista francese Blek le Rat.
Le sue creazioni popolano mostre nazionali e internazionali, da spazi pubblici a gallerie private in tutto il mondo. Eppure, Dauber non ha dubbi: "La strada è e resta il luogo ideale per esprimere arte, idee e concetti".
Dal 2020, durante il lockdown, è nato il progetto Mini Walls Project. Nato come semplice esperimento in periodo pandemico – con Rab rinchiuso in casa che ricreava "i muri" domestici su superfici in poliestere, modellati con cemento, stucco e altri materiali, per poi spruzzarci i suoi stencil – sta diventando sempre più grande. Oggi, Dauber lo ha trasformato in una collaborazione con artisti internazionali, che intervengono liberamente dipingendoci sopra e dando vita a opere uniche. Queste creazioni evocano – indirettamente – il fenomeno controverso delle "mura asportate" di Banksy, vendute all'asta da collezionisti.
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