Viviamo in una società in cui ogni notizia, immagine, video o pensiero deve essere veloce e breve.
La vita diventa sintesi di concetti semplici – troppo semplici – il cui unico scopo è catturare l’attenzione nel minor tempo possibile.
Notizie bomba scritte in un lampo, spesso nemmeno scritte, chieste con un click alla PROPRIA intelligenza artificiale di fiducia: minimo sforzo, massima resa, purché SI attiri l’attenzione.
Una fitta rete d'informazione e disinformazione oltre i limiti del caos.
Difficile distinguere il vero dal falso.
Tutto è filtrato attraverso gli schermi: televisioni, telefoni, tablet, occhiali smart... cervelli off. Servizi creati ad hoc per intrattenere e trasformare persone in zombie digitali.
L’intento non è più l’informazione obiettiva, ma IL modellare la notizia per renderla virale.
Un mondo social, la Scrolling Population: quel pollice che scorre all’insù senza sosta, un rigurgito infinito di contenuti su misura per gli schermi.
Testi? Quali testi? Le parole svaniscono, sostituite da meme facili da decifrare e leggere in un attimo. Parlare con la propria voce è un rischio che pochi osano più correre.
E cosa ci rimane?!
L'ARTE!
L’arte è il più forte mezzo a nostra disposizione ancora libero, libero dalle censure della nostra epoca in cui tutto è permessO.
Proprio per questo nasce FLABINGO, per dar voce a chi vuole parlare, esprimersi o semplicemente esistere.
L’arte è forse l’ultima arma in nostro possesso, l’ultimo barlume di speranza, il profondo nutrimento dei sensi per guardare al mondo con occhi diversi.
